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DOMENICA

FINALE VINCENTE PER L'AUDI R8 LMS ULTRA DI JOHAN KRISTOFFERSSON ED ALEX FRASSINETI


A Monza il Gran Turismo Italiano si chiude col secondo successo Audi del 2013 ed un terzo posto per Dindo Capello e Andrea Sonvico. Le molte vicissitudini tecniche e regolamentari della stagione GT3 avevano posto fuori dai giochi già ad inizio settembre le due Audi iscritte al campionato tricolore. Neanche a farlo apposta però in tre delle quattro corse cui Audi Sport Italia ha preso parte senza più "patemi" di classifica i suoi piloti hanno "flirtato" con la vittoria. E dopo i due precedenti tentativi sfiorati a Vallelunga sul bagnato, oggi a Monza nella quattordicesima ed ultima tappa 2013 lo stesso giovane duo Audi (Johan Kristoffersson-Alex Frassineti) che già a Roma era salito sul podio ha avuto la gioia di scalare il gradino più alto. Per loro è la prima vittoria 2013 e per lo scandinavo, già campione Superstars con la RS 5, anche il primo centro in categoria GT3 sulla Audi R8 LMS ultra.

 
In una giornata grigia ma in cui il rischio pioggia svaniva circa un'ora prima del via, al momento del via la Lamborghini di Giacomo Barri partita in pole manteneva la posizione priviliegiata, con un ottimo Frassineti che guadagnava una posizione rispetto al risultato delle qualifiche. Dindo Capello sulla GT3 gemella restava invece invischiato in una serie di contatti e schermaglie che, oltre a farlo transitare ottavo al primo giro, seminavano di detriti l'asfalto di Monza. Per il campione astigiano c'era subito l'opportunità di guadagnare posizioni superando la BMW di Michela Cerruti, ma poi si bloccava dietro a Tommaso Maino, con vistose ammaccature sulla sua Ferrari. Davanti al plotone Frassineti resisteva alla pressione del pilota ufficiale Porsche Martin Ragginger fino al sesto giro, per poi guardarsi le spalle dall'altra Porsche di Marco Mapelli. Capello, finalmente riuscito ad avere ragione della Ferrari di Maino guadagnava altre posizioni man mano concorrenti si fermavano ai box vittime di forature, tra i quali la Gallardo di Barri. Così al momento del cambio-pilota il laziale dell'Audi era secondo a circa 5" dalla Porsche austriaca, con incollato alle spalle Mapelli e Capello staccato di circa 15" dall'accoppiata in lotta serrata. Il cambio-pilota così proiettava al comando Kristoffersson: lo svedese aveva un margine di circa 11" su Passuti (subentrato a Mapelli) e Sonvico, che aveva rilevato Capello. Lo scandinavo guidava con tempi di valore e non lasciava mai avvicinare la Porsche e l'altra Audi impegnate più a contendersi la posizione che a riprendere il leader. Per entrambe però c'era in agguato la rimonta della Porsche austriaca: a meno di dieci minuti dalla fine a cavallo di 22.imo e 23.imo giro Robert Renauer agganciava e sorpassava entrambi. Il suo passo però non era abbastanza elevato da mandare in crisi l'Audi al comando, che andava ad ottenere il primo successo della stagione con comodo margine, mentre la pressione che Sonvico metteva a Passuti bastava a contenere il divario dal podio sotto il secondo, ma non a superarlo. Almeno in pista, perché ore dopo che si erano spenti i motori Mapelli veniva reputato responsabile di un contatto con la Porsche dei neocampioni Luigi Lucchini e Vito Postiglione e penalizzato, concedendo a bocce ferme a Capello e Sonvico il terzo podio della stagione. Una stagione in cui alla fine Alex Frassineti è il miglior uomo-Audi in nona posizione. Precede di tre punti Kristoffersson, che aveva dovuto saltare le gare al Mugello per impegni agonistici pregressi.

 
HANNO DETTO
Emilio Radaelli (Team-chef Audi Sport Italia):
"Tornare alla vittoria con la R8 sulla pista della mia città mi ha fatto piacere, soprattutto considerando che qui ci mancava un successo dal 2010. Sono contento per Kristoffersson e Frassineti che già a Vallelunga ci erano arrivati vicini. Purtroppo le tante vicende di questa annata vissuta in bilico tra BOP e sorprese con le gomme ci hanno imposto un ruolo che non è mai stato quello consueto per il nostro Marchio. La seconda vittoria non è sufficiente per
cambiare volto alla stagione, ma se non altro questa volta ho potuto vederla di persona, visto che in occasione di quella precedente ad Imola, per una concomitanza di calendario, io avevo dovuto essere presente a Donington alla gara della RS 5".
Dindo Capello (Pilota Audi R8 LMS ultra N. 4): "Ci tengo sempre a fare bella figura davanti ai miei tanti tifosi a Monza ma qui oggi era oggettivamente difficile, specie partendo dalla terza fila dopo il problema in prove libere di venerdì. Al via sono rimasto imbottigliato tra i vari contatti che ci sono stati davanti a me: io non ho avuto danni per fortuna, ma a precedermi c'era la Ferrari di Tommaso Maino che invece di danni alla carrozzeria ne aveva, ma col motore che si ritrova non mi è stato possibile superarlo prima di quattro giri. Già lì si è decisa forse la nostra corsa, perché in quell'inizio da Frassineti e Mapelli abbiamo preso una manciata di secondi di distacco che poi non abbiamo più potuto recuperare. Specie con una vettura che dopo essere stata ricostruita in pista venerdì non poteva essere perfetta al 100%".
Andrea Sonvico (Pilota Audi R8 LMS ultra N.4): "Purtroppo la fase di gara trascorsa alle spalle della Ferrari di Maino ci è costata tempo prezioso e quando è poi toccato a me dare il cambio a Dindo sono rientrato terzo alle spalle della Porsche di Passuti che non sono però riuscito ad attaccare subito come avrei voluto perché, come al solito, la monogomma di quest'anno quando si raffredda al pit-stop poi impiega abbastanza tempo a tornare al livello precedente. Infatti l'altra Porsche ci ha agganciati senza tanti problemi e passato tutti e due nello spazio di un giro. La nota positiva è che almeno abbiamo risolto i problemi in scalata di sabato".
Johan Kristoffersson (Pilota Audi R8 LMS ultra N. 5): "Anzitutto ringrazio il team Audi Sport Italia perché amo correre qui sulle vostre piste e una vittoria assoluta sulla pista di Monza ancora mi mancava: lo scorso anno ero sì andato sul podio con la RS 5 Superstars ma come miglior rookie, e oggi ci sono risalito molto volentieri! Alex nel suo turno è stato bravo a tenere fino alla fine il secondo posto, io mi sono ritrovato primo grazie al fatto che non avevamo handicap da scontare al contrario della Porsche di Ragginger che ha chiuso seconda, e ho tirato tutta la gara. Avendo un po' di secondi di margine c'era forse la possibilità di alzare il ritmo, ma sinceramente avevo paura che le gomme in quel caso avrebbero perso in rendimento, allora ho spinto sempre e ho preso fiato solo nel giro finale: per fortuna oggi il problema di corrente che tagliava il motore si è presentato meno di ieri. Io ho vinto con tante auto e un successo con la R8 LMS ultra mi mancava...".
Alex Frassineti (Pilota Audi R8 LMS ultra N.5): "La vittoria insieme a Kristoffersson proprio all'ultima gara, dopo esserci andati vicini a Vallelunga, è una gioia grandissima. E' stata una domenica cominciata bene perché al semaforo mi sono messo dietro alla Lamborghini di Barri, che ha avuto un ottimo spunto. Io che ero attaccato al suo alettone mi sono ritrovato secondo alla prima variante; da li in poi è stata una gara complicata perchè tutti gli incidenti che ci sono stati hanno lasciato un sacco di detriti in pista. Io ho preso qualcosa alla Parabolica e con la scalogna che abbiamo avuto quest'anno ho anche pensato che avrei forato, invece ho potuto continuare. Non era possibile contenere la Porsche degli austriaci che andava fortissimo, ma con la Porsche di Mapelli riuscivo a lottare, anche perché sia noi che loro avevamo piccoli problemi di scorrevolezza (noi coi tagli di corrente al motore loro non so dovuto a cosa) che mi hanno permesso di stringere i denti e arrivare al box al cambio-pilota ancora davanti. Poi Johan è stato perfetto a guidare senza errori al comando fino alla bandiera a sacchi".

 
CAMPIONATO ITALIANO GT
Gara 14 - Monza, 20 ottobre 2013
1. JOHAN KRISTOFFERSSON/ALEX FRASSINETI (AUDI R8 LMS ULTRA) 26 giri in
2. Robert Renauer/Martin Ragginger (Porsche) +11.600;
3. ANDREA SONVICO/DINDO CAPELLO (AUDI R8 LMS ULTRA) +14.323;
4. Andrea Amici/Adrian Zaugg (Lamborghini) +19.521;

5. Vito Postiglione/Luigi Lucchini (Porsche) +48.558. 

SABATO

NELLA PRIMA GIORNATA DELLA FINALE GT A MONZA IL PODIO SFUGGE ALLE R8 LMS ULTRA

Johan Kristoffersson-Alex Frassineti quinti in gara uno, sosta ai box imprevista dopo una foratura per Dindo Capello-Andrea Sonvico, questo il verdetto di Monza il sabato pomeriggio: Audi Sport Italia era interessata in particolare a verificare il potenziale delle sue due R8 LMS ultra alla luce del Balance Of Performance dello scorso 6 ottobre, che ha concesso flange all'aspirazione da 47mm più "generose" di quelle obbligatorie in precedenza. Le performance delle vetture tedesche sui lunghi rettifili dell'autodromo del Parco in qualifica hanno dato segnali di progresso, confrontate con quelle ottenute su altri tracciati molto veloci. Il pomeriggio peraltro il presentarsi di vicissitudini di varia natura ha indotto a sospendere, almeno per ora, il giudizio sull'efficacia del provvedimento (abbinato ad un nuovo peso minimo di 1290 kg che mantiene all'Audi il "priviliegio" di vettura più pesante della griglia) in condizioni di gara.
 
Al semaforo verde Kristoffersson, qualificatosi in seconda fila staccato di nove decimi dal poleman Mirko Venturi, effettuava una partenza fluida e manteneva la posizione. Sonvico (che partiva in quinta fila su una vettura sottoposta a riparazioni alla parte anteriore dopo un'uscita nelle libere del venerdi e alla sostituzione della trasmissione dopo che il software del cambio aveva rivelato anomalie nelle qualifiche del sabato mattina) evitava invece un "mucchio" risalendo al quinto posto alla fine del primo passaggio. Mentre al vertice a contendersi la vittoria erano gli stessi piloti in lotta per il titolo tricolore Mirko Venturi (Ferrari) e Vito Postiglione (Porsche) che tenevano un ritmo inavvicianabile per tutti, a cominciare dalla Porsche di Robert Renauer e Martin Ragginger che precedeva le Audi, vicine alla zone nobili della classifica malgrado i propri piloti fossero a disagio con la guidabilità. malgrado tutto però lo svedese cedeva la R8 LMS ultra numero 5 a Frassineti staccato di poco più di una decina di secondi. Il laziale doveva però scontare anche 15" di handicap tempo per gli ottimi risultati a Vallelunga nella trasferta precedente. Si ritrovava così alle spalle dell'altra Porsche di Marco Mapelli e Cristian Passuti e della BMW di Michela Cerruti. La più concreta speranza Audi sembrava quindi nelle mani di Dindo Capello che aveva rilevato Sonvico. Ma il pilota astigiano non poteva quasi difendere il suo terzo posto dalla rimonta della Porsche di Ragginger perché messo alle strette da problemi di assetto. A peggiorare le cose ci si metteva anche una sosta ai box per Capello, per sostituire la gomma anteriore sinistra forata, costringendolo ad accontentarsi del "brodino" di un decimo posto ad un giro. Una gomma quasi in contemporanea aveva ceduto anche sulla Ferrari di Tommaso Maino in lotta per il titolo, lasciando spazio ad una tripletta Porsche, mentre Frassineti stringeva i denti per portare a casa il suo quinto posto.
 
HANNO DETTO

Dindo Capello (Pilota Audi R8 LMS ultra N. 4): "La dinamica dei cambi-pilota mi aveva mandato in pista in una terza posizione abbastanza insperata, ma appena uscito dai box il primo segnale che ci sarebbe stato da sudare è stato trovarsi il volante storto. E fin dai primi metri avevo pochissimo grip davanti e una tendenza al sovrasterzo che rendeva molto difficile guidare. Infatti quando la Porsche di Ragginger mi ha attaccato non ho potuto far niente per rispondere. Poi ci si è messa anche la foratura della gomma anteriore, ma con i problemi di oggi non sarebbe stato facile comunque finire nella Top5".
Andrea Sonvico (Pilota Audi R8 LMS ultra N.4): "Dopo la sfortuna di ieri ed il gran lavoro che hanno fatto i meccanici per permettere a me ed a Dindo di scendere in pista stamattina ci tenevo a fare una buona gara e almeno al via ero partito bene perché pur stando in una scomodissima quinta fila sono riuscito ad evitare il "carnaio" alla prima variante ed a risalire in quinta posizione. Purtroppo quasi da subito mi ha messo alle corde l'ABS: se guidavo con una certa delicatezza, senza forzare, non creava problemi. Ma ogni volta che cercavo di andare a limare qualcosa in staccata creava problemi ed alla fine ho adottato uno stile più soft, che però coi tempi sul giro non si sposava al meglio".
Johan Kristoffersson (Pilota Audi R8 LMS ultra N. 5): "Dopo le qualifiche ero contento e speravo di poter fare un buon turno, ma sono riuscito a guidare senza problemi solo per due, tre giri, poi è iniziato a ripresentarsi il problema che taglia la corrente, in qualche caso anche due o tre volte in un giro. Se consideriamo che la macchina non era esente da problemi poter stare così vicini alla zona-podio mi fa dire che in condizioni ottimali potevamo esserci".
Alex Frassineti (Pilota Audi R8 LMS ultra N.5): "Il sabato mattina è andato bene per me, qui a Monza il terzo tempo per la qualifica di domani è un buon punto di partenza, senza più handicap di tempo potremo giocarcela; l'importante è che i ragazzi del team risolvano il problema che già Johan aveva e che è rimasto anche nel mio stint. Io sentivo anche delle forti vibrazioni, potrebbe essere stata una gomma spiattellata".

CAMPIONATO ITALIANO GT 2013
Gara 13 - Monza, 19 ottobre
1. Vito Postiglione/Luigi Lucchini (Porsche) 27 giri in 51'16.421, media 183,030 km/h;
2. Cristian Passuti/Marco Mapelli (Porsche)+25.766
3. Robert Renauer/Martin Ragginger (Porsche) +26.282;
4. Michela Cerruti (BMW) +33.118,
5. JOHAN KRISTOFFERSSON/ALEX FRASSINETI (AUDI R8 LMS ULTRA) +34.967;
../..
10. ANDREA SONVICO/DINDO CAPELLO (AUDI R8 LMS ULTRA) - 1 giro.

 

VENERDI

NEL GRAN FINALE GT A MONZA LE R8 LMS ULTRA SCENDONO IN PISTA CON UN OCCHIO AL FUTURO

Il weekend sul tracciato dell'Autodromo Nazionale di Monza per la prima volta in questa stagione del Gran Turismo Italiano vedrà le R8 LMS ultra del team di Emilio Radaelli in
una configurazione meno penalizzante per la potenza dei loro motori. Lo scorso 6 ottobre la Federazione tricolore con l'ultimo Balance Of Performance ha deciso di concedere l'impiego di flange all'aspirazione da 47mm, di diametro più "generoso" di quelle finora obbligatorie e che dovrebbero quindi consentire ai V10 delle vetture tedesche di "respirare" meglio sui lunghi rettifili brianzoli. Si tratta della stessa configurazione che altre federazioni (ad esempio la tedesca ADAC) avevano stato recepito fin dalla scorsa primavera. Il provvedimento (abbinato ad un nuovo peso minimo di 1290 kg) giunge però tardivamente per il team italiano. Le Audi in precedenza, un po' come abbiamo visto per il gap di potenza un po' per la non facile convivenza con la monogomma, è già uscito dal lotto dei candidati al titolo prima di Monza. Ma il provvedimento offre almeno l'importante chance a piloti e tecnici di capire il potenziale della R8 LMS ultra in questa nuova configurazione, un riscontro utile soprattutto se si comincia ad allargare lo sguardo già sul 2014.
E va detto che per “prendere il polso” alla competitività della GT3 di Ingolstadt non si poteva scegliere appuntamento più probante: mai quest'anno c'era stato un elenco iscritti così qualificato come in Brianza. Oltre ai tre equipaggi che si giocano il titolo racchiusi in soli otto punti, dall'alto in basso Comandini-Colombo (BMW), Postiglione-Lucchini (Porsche) e Venturi-Maino (Ferrari), si sono aggiunti altri candidati: la Lamborghini fresca vincitrice a Vallelunga con Barri-Sanna raddoppia con Amici-Zaugg, mentre la pattuglia Porsche si arricchisce di una vettura austriaca guidata da Martin Ragginger e Robert Renauer che, anche vista da lontano, sembra proprio una accoppiata della Casa.
Contro questo parco-partenti che scoppia di salute Johan Kristoffersson/Alex Frassineti dovranno scontare in gara uno anche 15" di handicap tempo supplementare dovuto ai brillanti piazzamenti sotto la pioggia a Vallelunga. I colleghi Dindo Capello ed Andrea Sonvico almeno nella prima corsa non avranno tale problema. Purtroppo però stamattina nel primo turno di prove libere un'uscita del comasco in prima variante ha abbreviato il tempo di messa a punto per il duo della R8 numero 4, mentre Frassineti ha piazzato la numero 5 al quarto posto (1'50"698); il miglior tempo nella prima sessione è stato appannaggio della Ferrari di Mirko Venturi (1'49"145), che ha preceduto di circa sei decimi la Porsche di Ragginger. Nel turno pomeridiano, con asfalto più caldo rispetto al matitno, è stata un'altra Ferrari a spiccare il volo, quella di Gabriele Lancieri (1'49"416) sei decimi di secondo davanti alla Lambo di Giacomo Barri, mentre Frassineti e Kristoffersson hanno concluso noni, col pilota laziale impossibilitato a scendere sotto il suo 1'52"680 perché un problema elettrico a tratti tagliava la corrente negli allunghi. I meccanici di Audi Sport Italia si sono subito messi al lavoro per ovviare all'inconveniente riscontrato sulla numero 5, mentre quelli della R8 LMS ultra numero 4 faranno le ore piccole per rimetterla in efficienza per le qualifiche di domani, che i piloti Capello e Sonvico dovranno però affrontare senza il conforto dei riscontri del venerdì.

   
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